STEFANO SORRENTINO
PEZZI DI ROCK
Graham Nash -
Songs For Beginners
Canzoni per principianti ma non troppo
Sulla scia dell'enorme successo planetario dell'album 'Dejà Vu', pubblicato nel 1970, Crosby, Stills, Nash e Young produssero ciascuno per conto proprio un album solista, ognuno dei quali si rivelò a sua volta un grandissimo successo, avendo raggiunto tutti almeno la 15.ma posizione delle classifiche di vendita negli Stati Uniti e in altri paesi. A parte il caso di Neil Young, che aveva già alle spalle una consolidata carriera solista e che pubblicò il suo terzo disco 'After the Gold Rush' nel settembre 1970, per gli altri tre si trattava del primo album: David Crosby con 'If I could only rememebr my name' del 1971, Stephen Stills con il suo primo album omonimo 'Stephen Stills' del 1970 e infine Graham Nash con 'Songs for Beginners' del 1971.
Inglese di Blackpool, dove è nato nel 1942, Graham Nash iniziò ad avere successo in patria nei primi anni 60 con gli Hollies, gruppo che incarnava lo spirito del pop inglese del periodo. Si ricorda anche una loro esibizione a Sanremo nel 1967, con il brano 'Non prego per me' di Mogol/Battisti, in abbinamento con Mino Reitano.
Ma con gli Hollies Nash sentiva di non potersi esprimere al meglio come compositore; si narra che sottopose al gruppo due canzoni straordinarie come 'Lady of the Island' e 'Teach Your Children' ma l'accoglienza da parte del gruppo fu meno che tiepida. Fece un nuovo tentativo con un'altra canzone mitica, 'Marrakesh Express', durante una sessione di registrazione agli Abbey Road Studios, ma ancora una volta non si riuscì a creare la giusta atmosfera per il brano.
Nel 1968, a Los Angeles, a seguito di un incontro con David Crosby e Stephen Stills, agevolato da Cass Eliot dei Mamas & Papas, furono gettate le basi per quello che sarebbe diventato il nuovo supergruppo a cui si sarebbe successivamente aggiunto Neil Young. A dicembre di quell'anno Nash si trasferì definitivamente in California.
Crosby, Stills, Nash & Young
Nel 1969 il primo album di CSN ebbe enorme successo, proiettando il gruppo nel firmamento delle superstar internazionali; fra le canzoni più belle di quel disco c'erano proprio 'Marrakesh Express' e 'Lady of the Island'. Mentre un'altra delle canzoni rifiutate dagli Hollies, 'Teach your children', sarebbe comparsa nel doppio live '4 Way Street' del 1971, diventando uno dei brani più famosi non solo dell'album ma di tutta la discografia del gruppo.
Dopo l'esperienza straordinaria di 'Dejà Vu', pubblicato nel 1970, album in cui ognuno dei quattro musicisti presenta due brani, a dimostrare l'assoluto regime paritetico all'interno del quartetto, Graham Nash, che firma due pezzi incomparabili come 'Teach your Children' e 'Our House', è, a 28 anni, uno dei cantautori più amati del periodo.
E decide di pubblicare un album per conto suo, mettendo insieme tutto il materiale composto nei due anni forsennatamente trascorsi fra attività in studio e lunghi periodi in tour con CSN&Y.
Nel maggio 1971, esce 'Songs for Beginners' ('Canzoni per principianti'): album volutamente di basso profilo, come suggerisce il titolo stesso, ma la cui bellezza e unicità sta proprio nei momenti più puri e sinceri e nella vera storia che si cela dietro ai singoli brani, nei quali il cantautore mette in mostra la sua sensibilità oltre che il suo grande talento.
Copertina di 'Songs for Beginners'
Per sottolineare lo spirito autobiografico dell'opera, l'autore colloca in copertina un proprio autoritratto allo specchio scattato da lui stesso. Ricordiamo infatti che Nash è anche un fotografo riconosciuto a livello internazionale, autore di una vasta e importante raccolta di foto a partire dai primi anni 70.
Canzoni semplici, sicuramente, quelle di 'Songs for Beginners' (per la gioia dei ragazzini chitarristi in erba in quegli anni), ma la semplicità è un pregio per canzoni che restano comunque fra le più belle del cantautore e dell'intera epopea della West Coast. Il parterre di musicisti che partecipa alle registrazioni è autorevole: fra tutti, ricordiamo Jerry Garcia, Phil Lesh, Neil Young, Rita Coolidge; Graham Nash ne esce comunque come protagonista assoluto dando una impronta molto personale a tutto l'album.
'Wounded Bird' ('Uccello ferito') è
stata scritta per consolare l'amico e compagno di band Stephen Stills dopo la sua rottura con la cantante Judy Collins. In 'Better Days' ('Giorni migliori'),
Nash canta: "Anche se sei dove vuoi essere, non sei nel luogo a cui appartieni", affrontando le ricadute sul rapporto di amicizia tra lui e Stills
dopo che la cantante Rita Coolidge aveva lasciato il primo per iniziare una storia con Nash. Nash con Joni Mitchell
'Simple Man' ('Uomo semplice') è una riflessione sincera sulla
tempestosa fine dell'amore tra lui e Joni Mitchell. Nella canzone,
scritta il pomeriggio stesso della fine della relazione con la
cantautrice canadese, Nash ha scritto la frase: "Voglio solo
tenerti, non voglio trattenerti", dopo aver ricevuto il conciso
telegramma di separazione di Mitchell che diceva semplicemente: "Se
tieni la sabbia troppo stretta nella tua mano, essa scorrerà
attraverso le dita. Con amore, Joni”. Nash ha cantato questa
canzone per la prima volta durante un concerto con CSNY al Fillmore
East; solo pochi istanti prima di salire sul palco gli avevano
comunicato che Joni Mitchell era in platea ad ascoltare.
Lo stesso impegno emerge anche in 'There's only one' ('Ce n'è
solo uno'), canto corale sulle diseguaglianze, e soprattutto in
'Chicago', celeberrimo inno di protesta con il trascinante finale 'We
can change the world' ('Noi possiamo cambiare il mondo'): 'Chicago'
rappresenta la furiosa risposta di Nash al processo contro i Chicago
Eight,
gruppo di otto attivisti ingiustamente condannati a seguito delle
manifestazioni contro la guerra in Vietnam, avvenute durante una
convention dei democratici a Chicago. A CSNY era stato chiesto di
tenere un concerto a Chicago per raccogliere fondi per la causa dei
Chicago Eight, ma, mentre Crosby e Nash aderirono entusiasticamente,
Stills e Young dovettero rifiutare a causa di precedenti impegni. La
canzone quindi è rivolta in particolare a loro due, quando
Nash canta “Per favore, venite a Chicago solo per cantare”
oppure “Per favore, venite a Chicago altrimenti schieratevi
dall'altra parte”.
Anche
'I Used to Be a King' ('Ero abituato a essere un re') è stato
ispirato dalla sua rottura con la Mitchell. In questa canzone, Nash
riflette su quel fatidico telegramma cantando: “È perché
ho costruito la mia vita sulla sabbia; e l'ho vista sbriciolarsi in
polvere", prima di lanciarsi nella potente dichiarazione:
"Qualcuno mi prenderà il cuore ma nessuno mi spezzerà
di nuovo il cuore".
Nash
riprende i temi dell'autoanalisi e della crescita sviluppate in
"Teach Your Children" con "Be Yourself" (“Sii
te stesso”) e "Man in the Mirror" (“Uomo nello
specchio”). In "Military Madness" (“Follia
militare”) ritorna alle sue radici familiari a Blackpool, in
Inghilterra, tracciando un parallelismo fra la seconda guerra
mondiale, tragicamente vissuta dalla sua famiglia e da lui stesso nei
primi anni di vita, e il Vietnam. In questa canzone, emerge
l'elemento di attivismo, di pacifismo e di impegno sociale e politico
che da sempre contraddistingue il lavoro di Graham Nash.
E per finire, una gemma: 'Sleep Song' ('Canzone del sonno') che, con un
essenziale arpeggio di chitarra acustica e una semplice linea
melodica, contrappuntata da più voci e impreziosita da un
sottofondo di violoncello, racconta di un amore perduto e ritrovato,
in una atmosfera di puro lirismo che mi commuove sempre, da quando
l'ho ascoltata per la prima volta ... poco più di 50 anni fa
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